Ripresa svizzera senza assunzioni e l'IA pesa sui posti junior
Il 61% dei CFO svizzeri prevede una congiuntura positiva, ma solo il 27% assumerà in Svizzera. Il 64% teme un calo delle posizioni junior per effetto dell'intelligenza artificiale.
Articolo elaborato dall'intelligenza artificiale

I responsabili finanziari delle imprese svizzere sono tornati ottimisti, ma la ripresa non si tradurrà in nuovi posti di lavoro. È il quadro che emerge dal sondaggio periodico condotto da Deloitte tra 120 CFO di importanti imprese elvetiche, quotate e non, intervistati dal 2 al 25 settembre. Il 61% prevede un'evoluzione positiva della congiuntura nei prossimi dodici mesi, contro l'8% che si aspetta un peggioramento. Il 69% valuta positivamente le proprie prospettive finanziarie.
Il segnale che conta per chi cerca lavoro è però un altro. Soltanto il 27% dei CFO prevede un aumento del numero di dipendenti in Svizzera, mentre il 30% si aspetta una riduzione. All'estero il quadro cambia: il 39% ritiene che l'occupazione crescerà nelle sedi internazionali, contro il 16% che prospetta tagli.
Il punto dolente sono i posti junior
La trasformazione tecnologica colpisce soprattutto chi entra ora nel mondo del lavoro. Nei prossimi tre anni, il 64% dei CFO prevede una diminuzione dei posti nelle funzioni finanziarie per le posizioni iniziali e junior. Solo il 5% si attende un aumento dell'occupazione in queste categorie. Anche per i profili con esperienza intermedia prevalgono le aspettative negative.
L'intelligenza artificiale è uno dei fattori destinati a trasformare di più l'organizzazione aziendale. La spesa per l'IA rappresenta in media lo 0,9% delle uscite complessive delle imprese intervistate. Soltanto l'8% dei CFO afferma che nella propria azienda l'IA non è ancora stata introdotta. La diffusione è quindi ormai ampia, e gli effetti sull'organico si misurano già nei piani delle imprese.
Il quadro congiunturale si offusca leggermente
Anche l'indicatore trimestrale sull'occupazione elaborato dal KOF del Politecnico federale di Zurigo conferma un clima prudente. Per il quarto trimestre del 2026 l'indicatore si attesta a 2,0 punti, in calo rispetto ai 2,3 del trimestre precedente. L'indagine è stata condotta a ottobre su circa 4'500 aziende. Il dato resta comunque positivo: le imprese che prevedono un aumento dei posti continuano a essere più numerose di quelle che prevedono una riduzione.
Il leggero calo, spiega il KOF, dipende soprattutto dal fatto che le imprese valutano in modo meno positivo il proprio organico attuale.
Cosa significa per chi cerca lavoro
Per i giovani di Ticino e Lombardia che puntano alle imprese svizzere, il messaggio è chiaro. La crescita delle aziende non passerà automaticamente da nuovi contratti, e i posti d'ingresso nelle funzioni amministrative e finanziarie rischiano di restringersi. Le competenze nell'uso dell'IA e i profili con esperienza diventano il criterio di selezione decisivo, un segnale confermato anche da analisi precedenti sugli annunci di lavoro in Svizzera.
Per le imprese ticinesi che assumono, il quadro rovesciato è un vantaggio competitivo. Chi continua a investire su apprendistati e posizioni formative, in un momento in cui i concorrenti riducono, si trova di fronte un bacino di candidati più ampio. E chi cerca personale qualificato, come già accade nella sanità, può approfittare della maggiore disponibilità di profili senior sul mercato.
Cosa guardare nei prossimi mesi
Il prossimo rilevamento KOF, a gennaio, dirà se il calo dell'indicatore è un inciampo o l'inizio di una tendenza. Sul fronte dell'IA, sarà utile osservare se la previsione dei CFO sui posti junior si traduce in annunci effettivi sul mercato ticinese. Chi cerca il primo lavoro conviene seguirli con attenzione, perché è lì che la trasformazione si vede prima.
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